Dopo più di vent’anni dal primo concorso per docenti di religione cattolica, in Lombardia si registra un passaggio significativo sul piano amministrativo e normativo: per la prima volta viene richiesta in modo sistematico la compilazione della scheda per l’individuazione degli eventuali soprannumerari, in attuazione diretta dell’Ordinanza Ministeriale n. 44 del 12 marzo 2026 e del CCNI sulla mobilità 2025-2028.
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha infatti emanato la nota del 24 aprile 2026 (prot. n. 22148), con la quale vengono fornite indicazioni operative per la predisposizione della graduatoria unica regionale, articolata su base diocesana, finalizzata all’individuazione dei docenti IRC eventualmente in soprannumero per l’anno scolastico 2026/2027.
La procedura riguarda tutto il personale docente di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato in servizio nella regione. Come previsto dalla normativa, tutti i docenti sono tenuti a compilare e aggiornare le dichiarazioni utili all’attribuzione del punteggio regionale, che sarà determinante non solo per l’individuazione dei soprannumerari, ma anche per le successive operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria.
Elemento centrale dell’intero processo è la scheda di valutazione dei titoli, predisposta dall’USR e da compilare esclusivamente in modalità telematica. La scheda raccoglie informazioni relative all’anzianità di servizio, alle esigenze di famiglia, ai titoli generali e alle eventuali precedenze, e costituisce lo strumento attraverso cui le istituzioni scolastiche attribuiscono il punteggio complessivo.
Le scuole sono chiamate a verificare puntualmente la correttezza dei dati dichiarati dai docenti e ad attribuire il punteggio finale, assumendosene la responsabilità. La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite form telematico entro il 6 maggio 2026, mentre l’USR provvederà alla predisposizione della graduatoria entro il 25 maggio 2026. Non è ammesso l’invio di documentazione cartacea, che dovrà essere invece conservata agli atti delle istituzioni scolastiche.
Particolarmente rilevanti risultano i criteri di attribuzione del punteggio, disciplinati dall’articolo 10, comma 4, dell’Ordinanza Ministeriale n. 44/2026. In tale graduatoria non può essere attribuito il punteggio per le esigenze di famiglia di cui all’allegato 2 – tabella A – A2 – lettera A) del CCNI; inoltre, non è valutabile l’anno scolastico in corso. Per quanto riguarda la continuità didattica, il punteggio viene attribuito anche in assenza del requisito del triennio: entro tale periodo, infatti, la continuità viene valutata con 4 punti per ogni anno di servizio di ruolo nella scuola di attuale titolarità o per incarico triennale svolto senza soluzione di continuità.
Questo nuovo impianto interviene in una fase particolarmente delicata per il settore IRC. Nell’estate del 2025 si è infatti concluso il concorso straordinario, che ha portato all’immissione in ruolo di numerosi docenti nel corrente anno scolastico 2025/2026. Parallelamente, sono in corso i concorsi ordinari, destinati a completare il quadro del reclutamento e a incidere ulteriormente sugli organici regionali.
L’introduzione della graduatoria regionale e della scheda per l’individuazione dei soprannumerari assume quindi un rilievo ancora maggiore, poiché si colloca in un contesto di ridefinizione degli equilibri occupazionali, con l’ingresso di nuovi docenti di ruolo e la conseguente necessità di gestire in modo trasparente eventuali situazioni di esubero.
Si tratta di criteri che incidono in modo significativo sulla costruzione della graduatoria, introducendo un sistema più rigoroso e uniforme, basato su parametri oggettivi e verificabili, e riducendo il peso di elementi soggettivi.
Questa applicazione puntuale della normativa rappresenta una novità di rilievo nel panorama della gestione del personale IRC. Dopo anni in cui tali disposizioni non avevano trovato piena attuazione, si registra ora un allineamento concreto tra norme e prassi amministrativa.
In questo contesto si inserisce anche l’azione di sensibilizzazione portata avanti da Giuseppe Favilla, Segretario Generale della FENSIR, federazione alla quale aderisce il SAIR, che ha più volte richiamato l’esigenza di garantire trasparenza, correttezza e piena applicazione delle regole nella gestione delle graduatorie e della mobilità dei docenti di religione cattolica.
La nota dell’USR Lombardia segna quindi un passaggio importante: non solo un adempimento tecnico, ma un cambiamento sostanziale verso una gestione più trasparente, equa e coerente con il quadro normativo nazionale.

