Si avvicina il momento delle adozioni dei libri di testo e, come ogni anno, la scelta riguarda anche l’Insegnamento della Religione Cattolica. In questo contesto assume particolare rilievo la lettera del Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della CEI (Prot. N. 573/2026 del 16 febbraio 2026), che richiama con chiarezza il valore e l’obbligatorietà dell’adozione per tutte le discipline curricolari, IRC compreso.
La lettera della CEI: un richiamo chiaro e autorevole
Nel documento si sottolinea come il libro di testo costituisca un indispensabile riferimento didattico, capace di offrire un percorso strutturato, organico e coerente con le Indicazioni nazionali. Il manuale garantisce una base comune per l’insegnamento, sostiene lo studio autonomo degli alunni e rappresenta uno strumento di qualità, frutto di un lavoro qualificato e validato anche attraverso il Nulla Osta della CEI e l’Imprimatur dell’Ordinario diocesano.
La CEI ricorda inoltre che l’adozione dei libri di testo è obbligatoria per tutte le discipline curricolari, evidenziando come eventuali prassi difformi – quali il declassamento del testo a “consigliato” o l’adozione di libri privi del Nulla Osta – non siano conformi alla normativa vigente. Il richiamo è chiaro: non si deve temere di seguire le norme e farle rispettare.
L’importanza dell’adozione nella secondaria di secondo grado
Particolarmente delicata è la situazione nella scuola secondaria di secondo grado, dove non di rado il testo adottato al primo anno accompagna l’intero ciclo di studi. Non procedere all’adozione fin dal primo anno significa, di fatto, privare studenti e docenti di uno strumento strutturato che garantisca continuità e coerenza lungo tutto il quinquennio.
La scelta del libro di testo non è un atto formale, ma una decisione strategica che incide sulla qualità del percorso educativo.
La posizione del SAIR
Mariangela Mapelli, Segretaria del SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, sottolinea l’importanza dello strumento didattico anche per evitare percorsi “fantasiosi” che rischiano di allontanarsi dalle Indicazioni nazionali.
Un insegnamento efficace necessita di strumenti validi, condivisi e coerenti con il quadro normativo e pedagogico di riferimento. La scelta del libro di testo più adatto alla specifica realtà scolastica rappresenta quindi uno strumento indispensabile per garantire qualità, serietà professionale e pari dignità alla disciplina.
In questo senso, l’adozione consapevole e motivata del libro di testo si configura come un atto di responsabilità educativa e di tutela del diritto degli studenti a un insegnamento strutturato, qualificato e pienamente inserito nell’offerta formativa della scuola.

