FENSIR–SAIR: «Un’anomalia che lascia fuori numerosi vincitori nonostante i posti autorizzati»
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha pubblicato i decreti relativi alle immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027, attingendo sia dalle graduatorie del concorso ordinario sia da quelle del concorso straordinario.
Dall’esame dei provvedimenti emerge, tuttavia, una significativa difformità tra il contingente assunzionale autorizzato dal Ministero e il numero delle assunzioni effettivamente disposte.
Il D.M. n. 143 del 22 luglio 2026 aveva assegnato alla Lombardia:
- 154 posti per la scuola dell’infanzia e primaria;
- 184 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
- 338 assunzioni complessivamente autorizzate.
Le individuazioni pubblicate dall’USR Lombardia risultano, invece, così articolate:
| Settore | Contingente autorizzato | Concorso ordinario | Scorrimento straordinario | Totale individuazioni | Posti non utilizzati |
|---|---|---|---|---|---|
| Infanzia e primaria | 154 | 142 | 8 | 150 | 4 |
| Secondaria di I e II grado | 184 | 135 | 13 | 148 | 36 |
| Totale | 338 | 277 | 21 | 298 | 40 |
Pertanto, a fronte di 338 assunzioni autorizzate, le individuazioni complessivamente disposte sono 298. Restano inutilizzati 40 posti, con una differenza particolarmente rilevante nella scuola secondaria, dove le nomine effettuate sono 148 rispetto alle 184 autorizzate.
Il limite strutturale del 70% previsto dalla legge n. 186/2003
La ragione principale di questa difformità non deve essere confusa con la ripartizione del contingente tra concorso straordinario e concorso ordinario, rispettivamente fissata nel 70% e nel 30% dal D.M. n. 143/2026.
Il problema riguarda, invece, il limite stabilito dall’articolo 2, comma 1, della legge 18 luglio 2003, n. 186, secondo il quale la consistenza della dotazione organica degli insegnanti di religione cattolica è determinata nella misura del 70% dei posti di insegnamento complessivamente funzionanti.
Le assunzioni, inoltre, non vengono gestite sulla base di un unico contingente regionale indistinto, ma all’interno di due distinti ruoli:
- infanzia e primaria;
- secondaria di primo e secondo grado;
articolati territorialmente per ambiti corrispondenti alle diocesi.
In alcuni settori e ambiti diocesani il contingente del 70% risulta già raggiunto o sostanzialmente saturo. Di conseguenza, pur in presenza di un’autorizzazione regionale numericamente più ampia, non è stato possibile procedere a tutte le assunzioni previste.
Si determina così un evidente scollamento tra il numero dei posti formalmente autorizzati a livello regionale e quelli concretamente utilizzabili nei singoli settori e nelle diverse diocesi.
Una penalizzazione particolarmente grave per la secondaria
La situazione più critica riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Su 184 posti autorizzati, soltanto 148 risultano coperti attraverso le individuazioni pubblicate: 135 dal concorso ordinario e 13 mediante lo scorrimento della graduatoria del concorso straordinario.
Restano pertanto 36 posti non utilizzati, pari a quasi il 20% del contingente autorizzato per il settore.
Molto più contenuta, ma comunque presente, è la differenza per la scuola dell’infanzia e primaria: 150 assunzioni su 154 autorizzate, con 4 posti non assegnati.
Questi dati dimostrano come l’autorizzazione ministeriale, se non accompagnata da una preventiva verifica della reale capienza dei ruoli nei singoli settori e ambiti diocesani, rischi di alimentare aspettative che non possono poi tradursi integralmente in assunzioni.
FENSIR–SAIR: occorre una soluzione normativa
FENSIR–SAIR evidenzia che non è sufficiente annunciare il numero dei posti autorizzati: è necessario garantire che il contingente assegnato sia concretamente utilizzabile.
La mancata copertura di 40 posti non deriva dall’assenza di candidati nelle graduatorie, ma dalla struttura della dotazione organica prevista dalla legge n. 186/2003 e dalla saturazione del limite del 70% in determinati settori e ambiti territoriali.
Questa situazione penalizza i vincitori del concorso ordinario e i candidati ancora presenti nelle graduatorie del concorso straordinario, che vedono rinviata l’assunzione pur in presenza di un contingente formalmente autorizzato.
FENSIR–SAIR chiede pertanto:
- una ricognizione trasparente dei posti disponibili per ciascun settore e ambito diocesano;
- la pubblicazione dei dati relativi alla consistenza complessiva dei posti funzionanti e alla percentuale già coperta da personale di ruolo;
- la verifica della possibilità di effettuare ulteriori compensazioni tra gli ambiti ancora capienti;
- il recupero dei 40 posti non utilizzati nei successivi contingenti assunzionali;
- una revisione della legge n. 186/2003, affinché il limite del 70% non continui a impedire la stabilizzazione di personale che da anni garantisce il regolare svolgimento dell’insegnamento della religione cattolica.
Dopo oltre vent’anni di attesa dall’ultimo concorso, non è accettabile che posti autorizzati restino inutilizzati per effetto di un meccanismo normativo ormai inadeguato.
Il vero obiettivo deve essere il progressivo superamento del precariato e la trasformazione dei posti stabilmente funzionanti in posti di ruolo. Il contingente autorizzato deve corrispondere alle assunzioni effettive, non rimanere un dato puramente formale.
FENSIR–SAIR continuerà a monitorare le operazioni e a chiedere il recupero integrale dei posti non assegnati, a tutela dei vincitori, degli idonei e di tutti gli insegnanti di religione cattolica ancora precari.
Ecco il conteggio degli insegnanti di religione individuati per l’assunzione, suddiviso per diocesi e procedura.
| Diocesi | Ordinario infanzia/primaria | Straordinario infanzia/primaria | Ordinario secondaria | Straordinario secondaria | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Bergamo | 12 | 0 | 10 | 0 | 22 |
| Brescia | 12 | 0 | 11 | 0 | 23 |
| Como | 5 | 1 | 12 | 3 | 21 |
| Crema | 1 | 0 | 2 | 1 | 4 |
| Cremona | 8 | 0 | 5 | 2 | 15 |
| Lodi | 3 | 4 | 5 | 0 | 12 |
| Mantova | 9 | 0 | 6 | 0 | 15 |
| Milano | 90 | 3 | 77 | 7 | 177 |
| Pavia | 0 | 0 | 4 | 0 | 4 |
| Vigevano | 2 | 0 | 3 | 0 | 5 |
| Totale Lombardia | 142 | 8 | 135 | 13 | 298 |
Riepilogo per settore:
- Infanzia e primaria: 150 assunzioni, di cui 142 dall’ordinario e 8 dallo straordinario.
- Secondaria di primo e secondo grado: 148 assunzioni, di cui 135 dall’ordinario e 13 dallo straordinario.
- Totale complessivo: 298 assunzioni.
La diocesi di Milano assorbe da sola 177 nomine, pari a circa il 59,4% di tutte le assunzioni disposte in Lombardia.

