Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito agli Uffici Scolastici Regionali il modello di contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato da utilizzare per la stipula con i docenti di religione cattolica immessi nei ruoli, ai sensi della legge 150/2019 e successive modificazioni e tiene conto dell’assegno ad personam ai sensi dell’articolo 1-ter della legge 03 febbraio 2006, n. 27.
Il contratto – predisposto sulla base degli schemi già utilizzati per altre immissioni in ruolo – disciplina l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti individuati nelle graduatorie di merito, specificando gli elementi essenziali del rapporto di lavoro: il dirigente scolastico stipula l’atto su delega dell’Ufficio scolastico provinciale, vengono riportati i riferimenti alla proposta di assunzione e alla posizione in graduatoria, e si stabilisce la decorrenza giuridica dal 1° settembre 2025 ed economica dalla data effettiva di presa di servizio.
Sono inoltre richiamati:
- l’obbligo del periodo di formazione e prova (art. 1, commi 115-120, legge 107/2015 e D.M. 850/2015);
- il trattamento economico iniziale secondo le vigenti tabelle contrattuali, con la possibilità di mantenere l’anzianità maturata nel servizio pre-ruolo ai sensi dell’art. 53 della legge 312/1980 e dell’art. 3 del DPR 399/1988;
- le clausole di risoluzione automatica in caso di mancata assunzione del servizio, dichiarazioni mendaci o annullamento della procedura di reclutamento.
Nonostante i proclami di alcune sigle sindacali circa una possibile digitalizzazione, la modalità di stipula rimane esclusivamente cartacea e non tramite il sistema POLIS. Ciò significa che i contratti dovranno essere materialmente firmati dalle parti e trasmessi alle Ragionerie territoriali dello Stato per i controlli, con l’invio al Servizio Centrale del MEF per l’attivazione dei pagamenti. Questa procedura, ancora analogica, rischia di comportare ritardi nell’erogazione degli stipendi in diversi territori, specie dove gli uffici periferici sono già gravati da carichi amministrativi consistenti.
Il contratto prevede anche che al docente venga consegnata copia del codice di comportamento riportato nel CCNL e che lo stesso dichiari di accettare tutte le clausole, dando per conosciute le norme contrattuali e legislative di riferimento.
In conclusione, l’atto trasmesso agli USR rappresenta un passaggio formale atteso, ma evidenzia al contempo una certa distanza tra le promesse di semplificazione amministrativa e la realtà di una gestione ancora legata al cartaceo.

