Le graduatorie regionali dei docenti di Religione Cattolica (IRC) della Lombardia per l’anno scolastico 2026/27 continuano a sollevare preoccupazioni e interrogativi sulla trasparenza e sulla correttezza del sistema di calcolo dei punteggi.

Il caso più eclatante riguarda un docente con 552 punti: un punteggio che, secondo le tabelle CCNI 2025-28, risulta impossibile da raggiungere. Per fare un esempio concreto, prendiamo il docente A.G., assunto in ruolo il 1° settembre 2025.

Anche ipotizzando che A.G.:

  • abbia 41 anni di servizio pre-ruolo,
  • abbia maturato tutti i titoli culturali possibili (lauree valutabili fino a 10 punti),
  • abbia superato un concorso ordinario in altra disciplina (valore massimo per concorso),

il punteggio massimo realistico che potrebbe conseguire nel primo anno di ruolo non supererebbe i 227 punti. Questo è ben lontano dai 552 punti segnalati nella graduatoria.

Cause principali del problema

  • Controlli superficiali o assenti nelle scuole: alcune istituzioni hanno verificato con rigore i titoli e i servizi, altre hanno semplicemente accettato le schede come presentate, senza controlli approfonditi.
  • Dichiarazioni potenzialmente fallaci: l’assenza di verifiche puntuali ha permesso l’inserimento di punteggi sproporzionati e irrealistici.
  • Sistema di calcolo non uniformemente applicato: la somma di pre-ruolo, ruolo, continuità e titoli ha generato valori impossibili da raggiungere anche dai docenti più esperti.
  • Non dimentichiamo anche chi illegittimamente non risulta presente nelle graduatorie pur avendo presentato in tempo la scheda.

Richieste sindacali

FENSIR e SAIR richiedono un intervento immediato per garantire equità e trasparenza:

  1. Verifiche puntuali di tutti i titoli, concorsi e servizi dichiarati.
  2. Revisioni straordinarie delle graduatorie con anomalie evidenti.
  3. Responsabilità diretta dei dirigenti scolastici in caso di superficialità o negligenza.
  4. Tutela dei docenti onesti e meritevoli, che hanno dichiarato dati corretti e documentabili.

Conclusione

Il caso di A. G. del docente con 552 punti dimostra l’urgenza di un audit completo. FENSIR e SAIR continueranno a monitorare la situazione per evitare che errori e dichiarazioni non verificate possano danneggiare la carriera e la posizione dei docenti onesti.

La scuola merita rispetto. I docenti anche.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×